Un testo gradevolissimo. Una scoperta editoriale. Una lettura dolce, toccante, ironica, permeata di malinconia, ma anche di una forza straordinaria, coraggiosa, scritta con uno stile tagliente e sobrio come pochi. Un topo. Un altro topo! L’ennesimo! Che si aggiunge alla lista già gremita di Topolino, Stilton, Gigio, Minnie, Remy di Ratatuille già esistente. Un nuovo topo, ad aggiungersi alla miriade di ratti da sempre nell’immaginario collettivo della letteratura per ragazzi e non solo.
Ma un topo diverso, nuovo. Tutto nuovo. Stupendo, inarrivabile, invincibile, di una semplicità così disarmante da rappresentare la sua arma più tagliente.
Un Libro semplice, breve, veloce, ma unico, capace di restare ‘per sempre’, quasi a rappresentare il significato della parola per sempre in tutto il suo splendore, col suo carico di saggezza, le splendide illustrazioni, in cui il topolino più magro, sfortunato ed emaciato che sia mai stato creato, appare col suo musetto in primo piano per spiegare a muso duro la storia della sua vita: un’autentica avventura.
Capace di una trama straordinaria nel suo genere, Firmino è così, una semplice storia di vita, la vita di un topolino come tanti, una vita che è un’avventura metropolitana: Firmino è un topo nato in una libreria di Boston negli anni Sessanta. È il tredicesimo cucciolo della nidiata, il più fragile e malaticcio. La mamma ha solo 12 mammelle e Firmino rimane l’unico escluso dal nutrimento. Scoraggiato, si accorge che deve inventarsi qualcosa per sopravvivere e comincia ad assaggiare i libri che ha intorno. Scopre che i libri più belli sono i più buoni. E diventa un vorace lettore, cominciando a identificarsi con i grandi eroi della letteratura di ogni tempo. In un finale di struggente malinconia, Firmino assiste alla distruzione della sua libreria ad opera delle ruspe per l’attuazione del nuovo piano edilizio.
Firmino è la voce di tutti quelli che considerano la lettura e la fantasia il cibo più prezioso per l’anima. Un magico racconto dickensiano nero, cupo, illuminante, divertente e malinconico sul potere di redenzione della Letteratura.
Un’Opra prima di un autore non più giovane, che diventerà di certo e senza scuse, in breve tempo un pilastro della Letteratura Mondiale.
Lilith F.
Titolo: Firmino.
Avventure di un parassita metropolitano
Editore: Einaudi
Prezzo: 14.00
Collana: Stile Libero
Pag. 179





Un libro splendido. Mi ha incantato il tentativo di Firmino di “amare” Norman.
Anch’io, qualche giorno fa, ho scritto un post nel mio blog. Se ti va, puoi leggerlo.
ciao! grazie! si mi piacerebbe molto leggere il tuo post! Firmino è troppo bello davvero, sfido che abbia trovato stuoli di fans! mandami pure tutto ne sono felicissima! thanks!!!!! a proposito … complimenti per lo splendido nome!!!!